Il giullare

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Il giullare è la figura più cara all’umano, che lo riflette come uno specchio. Approfitta delle lacrime per piangere e dei sorrisi per ridere. In coda ad altri, sgomita per affiancare il potere e il danaro che distribuiscono prebende. Il giullarismo è una religione di stato, colma di verità che durano un’ora e di autorità che si travestono con una tunica. Anche quando arriva in cima, il giullare non fa che vendicarsi di un torto ricevuto. Ha prede, costui, a volte subisce un carnefice, al quale restituisce le debolezze di cui è composto, quasi un gesto liberatorio e perverso che mette a nudo improvvisamente quel che ha tenuto nascosto. Le regole sono il suo gioco preferito, le teme e se ne serve. Le teme, come un’aquila sola nel suo volo concentrico. Se ne serve, come dalla bocca di un episcopio. Le parole del mondo a volte gli sfuggono, prive di sorrisi, come sono le parole sguaiate del rappresentarsi in un capitombolo.